ALLENARE I PETTORALI (parte 1)
+39 375 644 0807 Contattaci per parlare con i nostri esperti orari: dal lunedi al venerdì dalle ore 17:00 - 19:00

ALLENARE I PETTORALI (parte 1)

ALLENARE I PETTORALI (parte 1)

ALLENARE I PETTORALI (Parte 1)

Prima di decidere quali esercizi eseguire è fondamentale valutare la mobilità della spalla del soggetto che vogliamo allenare.

In tal senso possiamo grosso modo distinguere 2 tipi di soggetti in base agli "atteggiamenti posturali" della spalla:
1) Quelli con una rigidità scapolo-omerale che presentano il più delle volte una intrarotazione degli omeri.
2) Quelli con una buona stabilità della spalla che mostrano una notevole escursione della stessa.

Nel primo caso il soggetto si presenterà con una postura che evidenzierà un'accentuata ipertrofia del deltoide anteriore a discapito della parte alte del petto poco spessa rispetto al resto del muscolo pettorale.
In questo caso il consiglio è quello di scegliere esercizi di spinte e aperture con manubri rispetto ad esercizi effettuati con bilancieri. Questo perchè data appunto la breve escursione della spalla usando il bilanciere il soggetto in questione non riuscirà ad estendere a dovere il pettorale e spingerà l'asta facendo inevitabilmente leva sui deltoidi anteriori.
Come sappiamo per un perfetto reclutamento della maggior parte delle UM è fondamentale portare il movimento di un muscolo dalla massima estensione alla sua massima contrazione e di certo i manubri che ci permettono un'escursione molto più ampia rispetto al bilanciere.
Nei programma allenanti di tali soggetti è corretto inserire esercizi di apertura (croci a cavi e/o manubri) cercando di isolare il più possibile il pettorale escludendo (per quel che si può) il deltoide dal movimento.
Ottimo esercizio è anche quello di allungamento alle parallele (1 minuto per 3 serie), trovo sia eccezionale sia come preworkout che alla fine dell'allenamento per il petto.
In tali soggetti, infine, andrebbe scoraggiata l'enfatizzazione di esercizi per il deltoide anteriore.

Nel secondo caso invece abbiamo a che fare con un soggetto dal petto abbastanza omogeneo senza punti "svuotati" e (magari) anche con spalle leggermente retroruotrate, che presenta quindi un deltoide anteriore più piccolo rispetto al resto della spalla.
In questo caso è consigliabile elaborare un allenamento del petto preceduto da un esercizio per il deltoide anteriore.
Tali soggetti possono allenare i pettorali anche con le distensioni col bilanciere, infatti grazie alla loro grossa escursione scapolo-omerale riescono ad allungare il petto quanto basta anche con l'uso del bilanciere.
Nulla vieta però a costoro di allenare i pettorali anche con i manubri (che comunque permettono un'escursione più ampia dell'asta).

di Alberto Rusciano

Responsabile Comitato Scientifico Msupplements®

CONDIVIDI POST:

Commenta